L’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, ha espresso la propria solidarietà al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, destinatario di una busta contenente un proiettile e una lettera con frasi minatorie.
«Esprimo la mia più sincera vicinanza e solidarietà al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Confidando che gli autori di questo gravissimo gesto possano essere rapidamente individuati dalle autorità competenti, giunga al ministro l’abbraccio della comunità scolastica siciliana che lo aspetta a Palermo per gli Stati Generali della scuola del prossimo 14 ottobre», ha dichiarato Turano.
Alle parole dell’assessore si uniscono le numerose attestazioni di solidarietà giunte al ministro dal mondo politico e istituzionale. Una condanna unanime di un gesto intimidatorio che non può trovare spazio nel confronto democratico e, ancor meno, nel mondo della scuola, luogo per sua natura fondato sul dialogo, sul rispetto e sulla libertà di pensiero.
Il messaggio di Turano rinnova anche l’invito rivolto al ministro Valditara a partecipare a “La Sicilia fa Scuola – Stati Generali dell’Istruzione”, il grande appuntamento dedicato al presente e al futuro del sistema educativo siciliano, in programma il 14 e 15 ottobre 2026 ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.
La presenza del ministro è prevista nella giornata inaugurale del 14 ottobre, durante l’apertura dei lavori e i saluti istituzionali. L’evento, promosso dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e con il supporto scientifico di INDIRE, riunirà istituzioni, dirigenti scolastici, docenti, studenti, esperti e rappresentanti del mondo della cultura e della formazione.
Due giornate di incontri, laboratori e momenti di confronto dedicate alle principali sfide della scuola contemporanea: innovazione didattica, inclusione, legalità, libertà di pensiero, nuove tecnologie, intelligenza artificiale, contrasto alla dispersione scolastica, orientamento e rapporto tra formazione e mondo del lavoro.
In questo contesto, l’invito dell’assessore Turano assume un significato ancora più forte: rispondere a ogni forma di intimidazione riaffermando il valore del dialogo, della partecipazione e della responsabilità istituzionale. Perché la scuola è, e deve continuare a essere, uno spazio libero nel quale le idee si incontrano e il futuro si costruisce insieme.
