Dall’ascolto delle comunità educative agli Stati Generali dell’Istruzione: il progetto che mette in rete scuole, istituzioni e territori

Una scuola capace di ascoltare, innovare e costruire futuro. Nasce da questa visione “La Sicilia fa Scuola”, il progetto promosso dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, per mettere in relazione istituzioni, dirigenti scolastici, docenti, studenti e comunità educative dell’Isola.

Non una semplice successione di appuntamenti, ma un percorso di partecipazione nato dalla necessità di conoscere da vicino i bisogni delle scuole, condividere le esperienze più significative e trasformare il confronto con i territori in uno strumento concreto di programmazione.

“La Sicilia fa Scuola” prende avvio nell’ottobre del 2025, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico 2025/2026, come viaggio itinerante attraverso le province siciliane. Otto incontri, da Siracusa a Ragusa, da Messina a Catania, fino a Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta, hanno permesso alla Regione di incontrare direttamente dirigenti, docenti, studenti, autorità locali e rappresentanti del mondo dell’istruzione. La tappa conclusiva di Caltanissetta ha coinvolto anche la comunità scolastica della provincia di Enna.

Al centro del percorso, il piano triennale da oltre 700 milioni di euro, tra risorse regionali ed extraregionali, destinato al rilancio del sistema educativo siciliano. Un programma che comprende interventi per l’edilizia scolastica e universitaria, la sicurezza e la modernizzazione degli edifici, le nuove tecnologie, le aule immersive, i laboratori, le mense, le palestre e il miglioramento dei servizi rivolti agli studenti.

Accanto alle infrastrutture, il progetto pone particolare attenzione alle grandi sfide educative e sociali del presente: il contrasto alla dispersione e all’abbandono scolastico, la prevenzione del disagio minorile, l’educazione alla legalità e al rispetto, l’inclusione, il raccordo tra formazione e mondo del lavoro, l’intelligenza artificiale, la mobilità internazionale e la valorizzazione delle eccellenze nate nelle scuole siciliane.

Ogni tappa ha avuto una propria identità, legata alle caratteristiche e alle esperienze del territorio. A Palermo, l’incontro ospitato dall’Istituto “Pio La Torre” ha approfondito i temi della legalità, del coraggio civico e della libertà di pensiero. In quella occasione è stato presentato anche “La parola alla Scuola”, il progetto ideato dalla giornalista Stefania Petyx per coinvolgere gli studenti dei quartieri più complessi nel racconto dei propri territori, trasformandoli in osservatori, cronisti e promotori di proposte rivolte alle amministrazioni.

A Messina e Catania, così come nelle altre province, studenti e istituti hanno raccontato progetti, attività laboratoriali, percorsi di ricerca e buone pratiche, mostrando una Sicilia della scuola capace di sperimentare e competere anche in contesti nazionali e internazionali.

Proprio questa ricchezza di esperienze ha dato al progetto una direzione più ampia. Dal viaggio nei territori nasce infatti l’idea di riunire le diverse voci incontrate lungo il percorso in un grande momento regionale di sintesi e confronto.

Il 14 e 15 ottobre 2026, ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, “La Sicilia fa Scuola” approderà agli Stati Generali dell’Istruzione: due giornate dedicate alle idee, ai risultati raggiunti e alle sfide che attendono il sistema educativo siciliano.

Il nuovo appuntamento rappresenterà il punto di arrivo del lavoro di ascolto avviato nel 2025 e, allo stesso tempo, l’inizio di una fase nuova. L’obiettivo è far emergere una visione condivisa della scuola siciliana, rafforzare il dialogo tra le istituzioni e chi vive quotidianamente i luoghi dell’educazione e trasformare le esperienze più efficaci in patrimonio comune.

Perché una scuola cresce davvero quando riesce a incontrare le proprie comunità. E il sapere diventa futuro quando le voci si ascoltano, dialogano e scelgono di costruire insieme.