La scuola siciliana si incontra a Palermo per raccontare ciò che ha costruito e immaginare ciò che può ancora diventare. Il 14 e 15 ottobre 2026 i Cantieri Culturali alla Zisa ospiteranno gli Stati Generali dell’Istruzione di “La Sicilia fa Scuola”, il grande appuntamento regionale dedicato al presente e al futuro del sistema educativo dell’Isola.
Promossa dall’Assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, l’iniziativa riunirà istituzioni, dirigenti scolastici, docenti, studenti, rappresentanti del mondo universitario, esperti e voci autorevoli della società civile.
Due giornate pensate non soltanto per presentare quanto realizzato, ma per aprire uno spazio di confronto sulle sfide che attraversano oggi la scuola: innovazione didattica, inclusione, legalità, libertà di pensiero, nuove tecnologie, intelligenza artificiale, contrasto alla dispersione scolastica, orientamento e rapporto tra formazione e mondo del lavoro.
Gli Stati Generali rappresentano l’evoluzione naturale del percorso iniziato nell’ottobre del 2025, quando “La Sicilia fa Scuola” ha attraversato l’Isola con un ciclo di incontri territoriali. Siracusa, Ragusa, Messina, Catania, Palermo, Trapani, Agrigento e Caltanissetta sono diventate le tappe di un viaggio costruito attorno all’ascolto delle comunità educative.
In ogni provincia il progetto ha coinvolto scuole, istituzioni e territori, raccogliendo proposte e mettendo in luce esperienze didattiche, laboratori, attività di ricerca e progetti capaci di raccontare una Sicilia che innova. Un patrimonio di idee che nell’appuntamento palermitano troverà un luogo comune di restituzione, confronto e rilancio.
«Solo facendo squadra possiamo costruire una scuola capace di rispondere ai bisogni dei nostri ragazzi e della Sicilia», ha affermato l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Mimmo Turano, spiegando il significato del percorso. «La scelta di organizzare questo ciclo di incontri nei territori con i dirigenti scolastici nasce dalla consapevolezza che solo ascoltando e raccogliendo suggerimenti e proposte possiamo programmare interventi realmente utili al mondo della scuola».
Un principio che guiderà anche le giornate del 14 e 15 ottobre: partire dall’ascolto per costruire politiche capaci di rispondere alle necessità reali degli studenti, delle famiglie e di chi lavora ogni giorno nel sistema dell’istruzione.
Sul fondo del progetto c’è il piano triennale da oltre 700 milioni di euro, tra fondi regionali ed extraregionali, messo in campo per sostenere il rilancio della scuola siciliana. Le risorse riguardano l’edilizia scolastica e universitaria, la sicurezza degli edifici, le aule immersive e le nuove tecnologie, i laboratori, le mense, le palestre, i servizi agli studenti e i programmi di educazione alla legalità e di prevenzione del disagio minorile.
«In una terra dalla quale troppi giovani partono per mancanza di opportunità, abbiamo il dovere di restituire loro motivi per restare», ha sottolineato Turano. Una responsabilità che assegna alla scuola un ruolo che va oltre la trasmissione delle conoscenze: essere luogo di crescita, presidio sociale, spazio di libertà e motore di sviluppo per l’intera comunità.
La scelta dei Cantieri Culturali alla Zisa rafforza il carattere aperto e contemporaneo dell’evento. Un luogo simbolico della rigenerazione culturale di Palermo diventerà, per due giorni, una grande cittadella dell’istruzione, articolata in incontri, testimonianze, momenti di approfondimento e occasioni di dialogo.
“La Sicilia fa Scuola” vuole così restituire un’immagine diversa e più completa del sistema educativo regionale: non soltanto le difficoltà da affrontare, ma anche le competenze, le energie e le eccellenze che ogni giorno crescono nelle aule, nei laboratori e nei territori.
Il 14 e 15 ottobre Palermo diventerà il punto d’incontro di queste esperienze. Perché progettare la scuola del futuro significa, prima di tutto, dare voce a chi la costruisce ogni giorno.

